Sestri Ponente, Genova, marzo 1943: nonostante fosse proibito
lo sciopero, come sancito dalle “leggi fascistissime” dell’aprile 1926, a
Sestri Ponente e a Cornigliano iniziano gli scioperi nelle fabbriche, che
continuano, anche se non troppo incisivamente, perché a macchia di leopardo,
fino al giugno 1944. Nonostante le pressioni e le minacce del prefetto Basile,
dal 1° al 14 giugno 1944, sono in sciopero gli operai delle fabbriche SIAC, San
Giorgio, Piaggio, Ansaldo. Alle ore 14
del 16 giugno 1944, le minacce del prefetto Basile si tramutano in
rappresaglia; vengono deportati, su due convogli ferroviari, a Mauthausen 1488 lavoratori delle quattro fabbriche
genovesi, circondate dai nazifascisti. Questi uomini, privati della propria
Libertà e Dignità, non possono comunicare alle famiglie il luogo della loro
destinazione. Giunti a Ronco Scrivia, il parroco del luogo fa fermare, con un
escamotage, i convogli e, con l’aiuto di alcune donne, anche giovanissime,
porta filoncini di pane ai deportati. Il pane non solo servì a placare i morsi
della fame, ma permise ad alcuni dei deportati di liberarsi durante il viaggio,
perché nei filoncini di pane vi erano stati nascosti ferri, cacciaviti, attrezzi
vari. Alcuni di loro, nel tentativo di fuga, furono uccisi dalle sentinelle
armate che presidiavano i treni o morirono nella caduta.
Dovrebbe farci riflettere
il fatto che, allora come oggi, gli operai della Piaggio scioperano. Allora
lo sciopero era l’unica arma che i lavoratori avevano per opporsi al regime fascista,
oggi lo sciopero è l’unica arma per difendere il proprio posto di lavoro e la
propria Dignità di Essere Umano.
Camminando in via Sestri, ho notato su quasi tutte le
vetrine degli esercizi commerciali volantini di solidarietà a favore degli
operai della Piaggio, che, in questi giorni, stanno scioperando.
Senza lavoro, la Persona si annienta. Il lavoro non è essenziale
solo per il sostentamento, ma è necessario per avere un’identità e un senso si
appartenenza sociale. Senza lavoro l’essere umano è inerme, è manipolato e
manipolabile.
Il Lavoro è un Diritto e deve essere difeso! Sempre!
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