23 maggio 1992: Strage di Capaci.
In questa nostra barbara, incivile e superficiale società,
dove vigono troppi personalismi e infiniti egoismi , dove imperano ignoranza,
indifferenza, culto dell'immagine, dove dilagano corruzione, ignavia, apatia,
dove sono ancora troppo presenti rabbia, odio e violenza... pensare a Persone
come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino mi dà la forza di andare avanti, di
credere che un'altra società sia possibile, una società più Giusta, una società
più Umana. Non abbiamo bisogno di Eroi, ma di Persone vere, autentiche, non
vuoti simulacri, non manichini manovrabili. Io credo che ciascuno di noi possa
apportare un enorme contributo, nella vita ordinaria, sia privata, sia professionale.
Se perdiamo la speranza, se pensiamo che non si possa modificare la realtà,
abbiamo perso fin dall'inizio. Se vogliamo essere Cittadini e non sudditi,
dobbiamo impegnarci e Pensare Criticamente. Per ottenere Dignità e Libertà
dobbiamo avere il coraggio di non cedere mai a compromessi. Anche se faticoso,
l'impegno costante ci permette di Vivere e di non limitarci a sopravvivere.
Inutili, insensate e irrisorie le parate o le commemorazioni di esimi
magistrati quali Falcone e Borsellino, se nella nostra vita quotidiana non
pratichiamo e non trasmettiamo i valori della Democrazia e la Cultura della
Legalità. Sarebbe una mancanza di rispetto, sarebbe uno strumentalizzare per
propri fini utilitaristici Persone che hanno dato la loro Vita per il bene di
noi tutti e verso cui tutti noi abbiamo un grosso debito. Sarebbe, in primis,
ingannare e ridicolizzare se stessi.
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